“Risi e bisi all’Alabardata”.

Oggi vorrei sottoporvi una ricetta di origini triestine che ieri sera, durante la partita Albinoleffe – Triestina mi è stata raccontata da Antonio, mentre i 50 (più o meno) tifosi scandivano cori a squarciagola per sostenere la nostra amata Unione.
Ricetta del giorno: Risi e bisi all’Alabardata.
In effetti è circa un’anno che l’ho assaggiata ma solo ieri mi è venuto in mente di raccontarla a tutti.

ORIGINI e PREPARAZIONE
Ricetta lombarda nata dallo cheff Andrea Bensi e dallo stellato Matteo Reggente.
Il Bensi dopo la storica partita di Lucca del giugno 2002, lanciò un messaggio sul forum del sito ufficiale della Triestina chiamando a raccolta i tifosi alabardati presenti in terra lombarda per festeggiare la tanto agognata promozione in serie B.”
All’appello risposero una ventina di persone e così, una calda e afosa sera di luglio, la trattoria Ponterosso, sui navigli milanesi, divenne il luogo del “colpo di fulmine” tra alcuni dei partecipanti.
Davanti a “risi e bisi” e malvasia, i nostri gettarono le basi del loro comune sogno: fondare un club di sostenitori dell’Unione a Milano.
Qualche giorno dopo Andrea insieme a Giuliano Pentassuglia, Antonio Garlandini e Max Potocnik si ritrovarono a muovere i primi passi necessari a far nascere il club e, in breve, i soci divennero una ventina.

INGREDIENTI.
• 100% passione per la U.S. Triestina Calcio 1918
• Amore per Trieste q.b.
• Allegria contagiosa (si trova solo nelle persone genuine) q.b.
• 100% amicizia a prescindere da quanto ci si vede.
• 100% voglia di sentirsi parte di qualcosa di genuino
• Interesse per il calcio q.b.
• Star bene con tutti coloro che hanno lo stesso amore
Questa ricetta ha solo un problema: è contagiosa.